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Come educare un gatto: consigli utili

Scopri i migliori consigli in questa guida su come educare un gatto

giocare con il gatto - come educare un gattoIn questo nostro approfondimento troverai i migliori consigli su come educare un gatto d’altronde, come per tutti gli animali da compagnia, anche un gattino necessita di un’educazione in modo che la convivenza tra padrone e animale possa scorrere tranquilla. Un’educazione che solitamente è bene impartirgli fin dalla tenera età. Ovviamente si tratta di un’animale e pertanto prima di accoglierlo in casa tua devi essere pronto: anche se non è un cane, un gatto ha comunque bisogno di attenzioni e deve essere nutrito pertanto sarà necessario dedicargli del tempo.

Devi anche ricordarti di preparare l’ambiente in cui vivrà il tuo gattino facendo particolare attenzione alla presenza di cavi sparsi sul pavimento e facendo attenzione a pulire bene gli ambienti, soprattutto gli spazi a te inaccessibili ma che per i gatti non lo sono.
A parte queste premesse devi sapere che il primo anno di vita è fondamentale. Nella nostra guida su come educare un gatto è questa la prima raccomandazione se vuoi che il tuo gattino cresca nel migliore dei modi oltre al fatto che in questo modo ti sarà più facile instaurare con lui un legame forte e una relazione positiva. Inoltre è sempre durante il primo anno di vita che un gattino dovrebbe vivere molte esperienze diverse per prepararlo al meglio per la sua vita da adulto.  Adesso però veniamo al sodo e scopriamo insieme quali sono i principali passi da percorrere che ti spiegheranno come educare un gatto.

Come educare un gatto nuovo

Solitamente quando si adotta un gattino, lo si fa nei suoi primi mesi della sua vita ovvero il periodo migliore per educarlo. Innanzitutto però il gattino deve abituarsi alla nuova casa ed alla nuova famiglia ed è per questo che ti consigliamo di fargli scoprire gradualmente l’ambiente che lo circonda.
Devi considerare anche che il micio, e ancora di più se si tratta di un gatto adulto, quando arriva nella nuova famiglia ha già un’esperienza e un suo carattere. Può essere timido o coraggioso, tranquillo o agitato, affettuoso o riservato: in poche parole ogni gatto è diverso dall’altro.
L’importante comunque è che tu gli fornisca una lettiera, una cuccia e del cibo. Dopodiché sarà lui stesso a prendere possesso degli ambienti che lo circondano e ad utilizzare gli spazi e gli strumenti a lui preposti in maniera molto graduale.
In questa fase è importante seguire subito un piccolo accorgimento: metti le ciotole lontano dalla lettiera e dal posto in cui mangia abitualmente. Inoltre assicurati che il tuo gattino abbia sempre a disposizione dell’acqua fresca. Una volta che il tuo gattino si sarà abituato ai nuovi ambienti potrai iniziare a spazzolarlo, lavargli i denti e tagliargli le unghie affinché si abitui a ciò fin da piccolo e si senta a suo agio quando gli farai questi trattamenti quando crescerà.

Come educare un gatto: cosa fare e cosa no

come educare un gatto: non sgridarlo o picchiarloSe vuoi sapere come educare un gatto devi innanzitutto sapere che la sua educazione è fondamentale fin dai primi momenti della sua vita perché se lo educhi bene fin da subito, il micio diventerà un gatto adulto felice ed equilibrato e farà parte della famiglia a tutti gli effetti.

Per fare ciò ci sono alcune cose che dovresti evitare di fare come non picchiarlo, non scuoterlo, e la più difficile da rispettare: non gridare per sgridarlo. Piuttosto se si comporta male emetti un suono acuto, ad esempio battendo le mani.

Tieni sempre presente che anche per il gatto vale la logica del rinforzo positivo. Incentivalo quindi a comportarsi bene con premi come coccole, crocchette per gatti e snack golosi: questi infatti saranno percepiti come incoraggiamenti. Stai attento a non esagerare però con gli snack golosi: a questo proposito può esserti utile questo approfondimento sul cibo per gatti. In particolare questa logica può essere utile per risolvere il problema che porta i mici a graffiarti i mobili, tende o divani. D’altronde per il gatto è perfettamente normale “farsi le unghie”, gesto che serve soprattutto a segnare il territorio ma anche per rilassarsi. Per questo ti consigliamo di prendere un tiragraffi per gatti utile per mantenere in buono stato sia le sue unghie che i tuoi arredamenti e di dargli un premio ogni volta che lo utilizza.

Ovviamente però il solo rinforzo positivo non basta ad educare il tuo felino perciò qui di seguito scoprirai dei consigli da seguire su come educare il gatto nel suo primo anno con te.

Il primo anno del tuo gattino

come educare un gatto: i gatti e il giocoCome abbiamo già detto il primo anno di vita è il momento migliore per far vivere al tuo gattino esperienze diverse e fare in modo che si abitui alle persone, oltre che per prepararlo alla vita adulta. Per questo i primi tre mesi di vita sono anche di fondamentale importanza per la loro socializzazione. In questo periodo fai in modo che il tuo gattino entri in contatto con tante persone. E’ bene anche portarlo a fare dei giri in macchina e assicurarsi che sia esposto a vari tipi di rumore, in particolare quello degli elettrodomestici che in casa usi di più.

Un’altra delle cose da fare fin da subito con il proprio gattino è quella di cominciare a parlargli. Dal momento che i gatti comunicano molto con la voce sarà bene cercare di creare fin da subito un linguaggio comune basato soprattutto su parole e toni di voce.

Per i gatti il gioco è fondamentale, specie in questa fase in cui sono ancora cuccioli. Il gioco per loro svolge la funzione di una simulazione della caccia. Incoraggialo quindi a provare nuovi giocattoli anche perché questo aiuterà a tenere viva la sua attenzione verso di te. In particolare tra i giochi per gatti più diffusi ci sono i classici topolini finti e le cannette anche se un pallina di carta d’alluminio fatta in casa va bene lo stesso. E’ bene cercare di coinvolgere il tuo micio in giochi relazionali ovvero in giochi che i gattini ed i padroni fanno insieme con l’aiuto ad esempio di una pallina. D’altro canto cerca anche di coinvolgerlo nelle tue faccende domestiche.

E’ possibile addestrare un gatto?

Difficilmente riuscirai ad addomesticare un gatto per fare in modo che possa ubbidire ai tuoi ordini anche se, a differenza di quello che si potrebbe pensare, è davvero possibile insegnargli alcune cose.
Ci teniamo a specificare che ovviamente gran parte del lavoro lo fa il metodo con cui le si insegnano, un metodo che di certo non è basato sulle botte e sulle urla, ma che piuttosto è basato sulla comunicazione e l’affettività.

Detto questo, tuttavia è sempre bene considerare che parecchie delle cose che un gatto imparerà gliele insegnerà la propria mamma. L’educazione della mamma è infatti fondamentale per la vita del micio dal momento che da lei imparerà non solo cose fondamentali, come pulirsi, difendersi o cacciare, ma anche a rapportarsi con gli altri e a giocare senza fare male. In genere si tratta di cose che il gattino imparerà nei primi 2 o 3 mesi di vita quando avrà modo di testarle anche con i suoi fratelli e sorelle.

Come educare un gatto: gli incoraggiamenti

gatto arrabbiatoNell’educazione, che sia di un animale o di un essere umano, gli incoraggiamenti sono importanti. Dire al gatto “bravo” quando fa la pipì nella cassettina le prime volte, aiuterà a fargli capire che è una cosa giusta. Ripeti lo stesso complimento quando durante i giochi fa la cosa giusta, come ad esempio afferrare la pallina o catturare il topo. In questo modo il gatto assocerà il suono della parola bravo ad un’azione che lo soddisfa: questa infatti è la chiave di volta se vuoi sapere come educare un gatto. Lo stesso principio vale anche quando si vuole fargli fare qualcosa per esempio quando si vuole che scenda dal tavolo puoi dirgli semplicemente “Giù!” mentre lo prendi e appoggi a terra con dolcezza. Se invece il gatto dovesse scendere da solo allora gratificalo con i complimenti e magari delle carezze.

Come educare un gatto: la lettiera

La cassetta della lettiera deve essere appropriata alle dimensioni e all’età del cucciolo. Per quanto riguarda la scelta della sabbia, quella che di solito è preferita dal gatto non ha profumazioni, ha una certa cedevolezza e ha una granulometria medio-fine, più vicina alla sabbia che ai sassolini. Solitamente i gattini imparano presto e da soli ad utilizzare la lettiera. Tuttavia per aiutare il cucciolo puoi poggiarlo dentro la lettiera in modo che possa sentire e vedere il substrato, cioè la sabbietta.Se anche dopo questi passaggi il tuo micio continua a fare la pipì fuori della cassettina ricordati che non devi sgridarlo né tanto meno strofinargli il muso nella pipì, gesto totalmente inutile.  Piuttosto devi cercare di capire i motivi che lo portano a comportarsi così come ad esempio:

  • il tuo micio può avere dei problemi fisici,
  • il gattino può non volere adoperare la sabbietta se non è pulita;
  • Il motivo può dipendere dal tipo di cassetta usata. A molti gatti, per esempio, non piacciono le lettiera igieniche chiuse;
  • la lettiera è troppo vicina a fonti di rumore o disturbo;
  • non gradisce il tipo di sabbia.

In ogni caso, se non sai bene come comportarti, fatti consigliare dal tuo veterinario!


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